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Giamaica: alle elezioni vittoria dell'opposizione


 

Giamaica: opposizione vince elezioni generali (30.12.2011) TicinoNews

Il principale partito di opposizione della Giamaica ha vinto le elezioni generali di ieri, secondo i risultati preliminari ufficiali. I dati provvisori vedono il Partito nazionale del popolo (Pnp) dell'ex primo ministro Portia Simpson Miller aggiudicarsi 41 dei 63 seggi parlamentari, mentre i laburisti (Jlp) del premier Andrew Holness ne conquistano solo 22.

"Il popolo della Giamaica si è espresso", ha affermato Holness ammettendo la sconfitta.

 

Giamaica: Portia Simpson Miller di nuovo premier (30.12.2011) Euronews

L’opposizione vince le elezioni parlamentari in Giamaica.

Al governo per i prossimi 5 anni ci sarà di nuovo Portia Simpson Miller, prima donna premier già nel 2006. Dovrà rilanciare un’economia gravata da un debito pubblico pari al 120 per cento del Pil e combattere una disoccupazione arrivata al 13 per cento. Alla luce dei risultati parziali, il partito dei lavoratori guidato dal primo ministro uscente ha già riconosciuto la sconfitta.

A volere il ricorso alle urne era stato lo stesso Andrew Holness, salito al potere due mesi fa, dopo le dimissioni a sorpresa del suo predecessore travolto da uno scandalo.

 

Giamaica, Portia Simpson torna al potere (30.12.2011) Euronews

Portia Simpson Miller, ex primo ministro, torna alla guida del governo giamaicano. Il suo Partito Nazionale del Popolo ha riconquistato il potere nelle elezioni generali di giovedì, aggiudicandosi 41 dei 63 seggi del Parlamento, mentre i laburisti, al governo dal 2007, passano in minoranza.

Portia Simpson ha condotto una campagna elettorale con la promessa di crescita e sviluppo dell’economia e la creazione di posti di lavoro. La Giamaica ha beneficiato di un piano di salvataggio pari a circa un miliardo di euro da parte del Fondo monetario internazionale per fronteggiare il debito pubblico. Il governo dell’attuale primo ministro Andrew Holness ha avuto vita breve: il più giovane premier della storia giamaicana si era insediato nell’ottobre scorso dopo che il suo predecessore era stato travolto da uno scandalo legato all’estradizione di un gangster locale verso gli Stati Uniti, che ha provocato un sanguinoso raid della polizia.

 

Giamaica, ELEZIONI LEGISLATIVE: TRIONFA L’OPPOSIZIONE, LABURISTI SCONFITTI (30.12.2011) Misna

Il Partito nazionale del popolo (Pnp) si è aggiudicato le elezioni legislative di ieri ottenendo 41 dei 63 seggi in palio. I restanti 22 sono andati al Partito laburista di Giamaica (Jlp). E’ quanto emerge dai primi risultati resi noti dalle autorità dell’isola caraibica e che cambia radicalmente il quadro politico del paese. I laburisti detenevano infatti la maggioranza in parlamento, ma ha dovuto cedere ai rivali guidati da Portia Simpson Miller che ha puntato la campagna elettorale sulla lotta alla criminalità, alla corruzione e alla povertà. Ad essere chiamati alle urne erano 1,6 milioni di cittadini, il tasso di partecipazione si è attestato sul 75% delle persone registrate, contro il 60% delle precedenti consultazioni. Portia Simpson Miller era stata la prima donna ad occupare la carica di primo ministro in Giamaica, seppure brevemente, nel 2006. E aveva ceduto la poltrona di capo del governo al laburista Andrew Holness l’anno successivo. “Lavoreremo per far progredire il paese – ha detto la Miller in prime dichiarazioni raccolte dal Jamaica Observer – per coniugare crescita, sviluppo e creazione di posti di lavoro”.

 

ELEZIONI GIAMAICA, VINCE IL PARTITO NAZIONAL POPOLARE DI PORTIA SIMPSON MILLER CON 41 SEGGI SU 63 (30.12.2011) Clandestionweb

Portia Simpson Miller, per i suoi sostenitori Sister p, si e' aggiudicata le elezioni legislative in Giamaica: il partito nazionale popolare da quattro anni all'opposizione, ha infatti conquistato secondo i primi risultati ancora preliminari 41 dei 63 seggi del Parlamento giamaicano.

La campagna elettorale si era giocata tutta sull'economia e sulla grave crisi in cui versa il paese, schiacciato da un debito pari al 130% del Pil e da un tasso di disoccupazione del 12%.

La sconfitta e' stata ammessa anche dal premier uscente Andrew Holness del partito Laburista (di centro destra), che in un intervento alla tv ha cosi' dichiarato apertamente la vittoria dell'avversaria. I sondaggi restituivano invece l'immagine di un paese diviso a meta' e quindi l'atteso testa a testa non si e' verificato. L'ex premier Holness aveva indetto le elezioni anticipate dopo aver preso il posto di Bruce Golding, che aveva rassegnato le dimissioni lo scorso ottobre.

 

Giamaica: alle elezioni laburisti sconfitti, Portia torna al governo (30.12.2011) Atlas

Con un netto 41 a 22, il Partito nazionale del popolo (Pnp) – dal 2007 all’opposizione – ha battuto il Partito laburista giamaicano (Jlp). Il leader laburista e capo del governo Andrew Holness ha già ammesso la sconfitta e Portia Simpson Miller, alla guida del Pnp, ha già rilasciato prime dichiarazioni da capo del governo in pectore. “Ci impegneremo per il benessere del paese – ha dettola Miller– unendo allo sviluppo la crescita del mercato occupazionale”.

Portia Simpson Miller era stata la prima donna ad occupare la carica di primo ministro in Giamaica, seppur brevemente, nel 2006. E aveva ceduto la poltrona di capo del governo al laburista Holness l’anno successivo. Nella sua campagna elettorale ha puntato su lotta a criminalità, corruzione e povertà. Secondo i dati ancora provvisori, buona è stata l’affluenza alle urne con il 75% degli aventi diritto che ha depositato la propria scheda. Un dato superiore a quello delle ultime elezioni quando a votare si era recato solo il 60% dell’elettorato.

 

In Giamaica torna al Governo Portia Simpson (30.12.2011) Journal

Portia Simpson Miller, alla guida del Partito Nazionale del Popolo, è riuscita nelle ultime elezioni in Giamaica a battere i conservatori del Partito Laburista conquistando 41 dei 63 seggi che compongono il Parlamento. La signora Miller tornerà dunque a ricoprire il ruolo di Primo Ministro al posto di Andrew Holness, 39 anni e in carica da appena due mesi come più giovane premier della storia della Giamaica. Holness era stato scelto come premier dal Partito Laburista dopo le dimissioni di Bruce Goldling, che ha perso popolarità per l’incapacità di affrontare la grave condizione economica del Paese, ma non è riuscito comunque a portare a termine la legislatura.

Portia Simpson Miller, 66 anni, è stata eletta per la prima volta in Parlamento nel 1976 e divenne la prima donna premier della Giamaica nel 2006-07. Ora dovrà vedersela con un debito pubblico che sfiora il 130% del PIL e una disoccupazione che supera il 12%.

 

Elezioni in Giamaica, l’opposizione di Sista P umilia i laburisti (30.12.2011) Panorama

Cavalcando l’ondata di malcontento per la cattiva situazione economica del Paese, il principale partito di opposizione della Giamaica ha vinto le elezioni generali di ieri, secondo i risultati preliminari ufficiali.

I dati provvisori vedono il Partito nazionale del popolo (Pnp) dell’ex primo ministro Portia Simpson Miller aggiudicarsi 41 dei 63 seggi parlamentari, mentre i laburisti (Jlp) del premier uscente Andrew Holness ne conquistano solo 22.

“Il popolo della Giamaica si è espresso”, ha ammesso la sonora sconfitta Holness.

“Abbiamo molto lavoro davanti a noi”, ha detto Simpson Miller ai suoi sostenitori in un discorso teletrasmesso a livello nazionale, nella tarda nottata fuori dalla sede del suo partito a Kingston.

Portia Simpson Miller ha promesso “la crescita e lo sviluppo con la creazione di posti lavoro”, ma ha anche fatto cenno all’enorme fardello del debito della nazione caraibica e a possibili nuove misure di austerità. “Non vi vogliamo nascondere nulla”.

Il grande sconfitto, Andrew Holness, 39 anni e primo ministro più giovane nella storia della Giamaica, si era insediato nel mese di ottobre dopo che il partito aveva subito un duro colpo con le dimissioni del suo predecessore Bruce Golding, coinvolto nello scandalo del rifiuto agli States di estradare il narcotrafficante Christopher Coke.

Nata nelle campagne povere e cresciuta in un ghetto di Kingston, Portia Simpson Miller, più conosciuta come “Sista P” o “Compagna leader”, è da sempre attenta ai problemi della popolazione povera, di cui si definisce paladina. È stata eletta per la prima volta in Parlamento nel 1976 ed è divenuta membro di Gabinetto nel 1989. È stata anche la prima donna a diventare primo ministro nel Paese, con un breve mandato da marzo 2006 a settembre 2007, durante cui è stata però criticata per non aver saputo rispondere con prontezza all’uragano Dean ed essere stata evasiva su uno scandalo che riguardava il pagamento di 460mila dollari da parte della compagnia di intermediazione petrolifera olandese Trafigura al Pnp.

 

In Giamaica vince opposizione di 'Sista P' (30.12.2011) LaPresse

Secondo i risultati preliminari, il Partito nazionale del popolo all'opposizione guidato da Portia Simpson Miller, ha vinto le elezioni in Giamaica, battendo il premier uscente Andrew Holness, del Partito laburista di centro-destra. La 66enne, più conosciuta come 'Sista P', o 'Compagna leader', in politica dagli anni '70, era già stata premier nel 2006, diventando la prima donna giamaicana a guidare il governo. "Sulla base dei margini - ha fatto sapere il direttore delle elezioni Orrette Fisher - sembra sicuro dire" che il Pnp ha vinto. Fisher rimane però ancora in attesa che tutti gli ufficiali riportino al suo ufficio i risultati, prima di diffondere la ripartizione dei seggi parlamentari. I conteggi ufficiali sono attesi per domani.

"Rimango umile davanti a voi e vorrei ringraziare il popolo giamaicano per l'amore e il sostegno, e per aver dato al Partito nazionale del popolo e alla sua leader un nuovo mandato", ha commentato nella notte la Simpson Miller. Ieri, appena dopo la chiusura dei circa 6.600 seggi elettorali, aveva detto: "I giamaicani avranno qualcosa per cui sorridere questa notte". All'annuncio dei risultati, i sostenitori del partito sono scesi in strada nella capitale Kingston, gridando e suonando i clacson, vestiti per lo più di arancione, il colore del Pnp. "Lei si preoccupa per le persone povere", ha detto la ventenne Trishette Bond di Trench Town, a sua volta vestita di arancione, con parrucca in tinta.

Breve il commento del primo ministro uscente. "Spero che, per il bene del Paese, il nuovo governo faccia un buon lavoro", ha detto Holness, salito al governo solo due mesi fa, a ottobre, dopo le dimissioni di Bruce Golding, capo del governo dal 2007. "Tutto ciò che abbiamo visto durante la campagna elettorale - ha detto invece in nottata il portavoce di Holness, Karl Samuda, all'emittente radiofonica Tvj - suggeriva che avremmo vinto. Ma non è stato così".

Da sempre attenta ai problemi della popolazione povera, di cui si definisce paladina, 'Sista P' è stata eletta per la prima volta in Parlamento nel 1976 ed è divenuta membro di Gabinetto nel 1989. È stata anche la prima donna a diventare primo ministro nel Paese, con un breve mandato da marzo 2006 a settembre 2007, durante cui è stata però criticata per non aver saputo rispondere con prontezza all'uragano Dean ed essere stata evasiva su uno scandalo che riguardava il pagamento di 460mila dollari da parte della compagnia di intermediazione petrolifera olandese Trafigura al Pnp. Nata nelle campagne povere e cresciuta in un ghetto di Kingston, la Simpson Miller è nota per lo stile dei suoi discorsi e per la grande capacità di interagire con la folla. Sconfitta nelle elezioni del 2007, in questi anni è rimasta comunque la leader del Pnp. Ora dovrà occuparsi principalmente dei grandi problemi economici del Paese, che stanno rendendo difficile la vita di 2,8 milioni di abitanti, e del forte debito, che ha ormai raggiunto il 130% del Pil.

 

In Giamaica stravince la sinistra (30.12.2011) Il Post

Portia Simpson Miller torna al governo, sconfitto dopo appena due mesi il più giovane premier della storia del paese.

Il Partito Nazionale del Popolo ha vinto le elezioni politiche in Giamaica, battendo i conservatori del Partito Laburista in un turno elettorale arrivato prima della fine naturale della legislatura. Portia Simpson Miller, già primo ministro giamaicano nel 2006 e nel 2007, tornerà nuovamente premier, prendendo il posto dell’uscente Andrew Holness, che ha governato appena due mesi.

Holness era diventato primo ministro due mesi fa dopo le dimissioni di Bruce Goldling, impopolare e sotto accusa per le cattive condizioni dell’economia e per essersi inizialmente opposto all’estradizione verso gli Stati Uniti di Christopher Dudus Coke, trafficante di droga ricercato da anni. Holness, 39, era ministro dell’Istruzione, si era insediato due mesi fa ed è stato il primo ministro più giovane della storia del paese. Ora è stato il secondo ad aver governato per un periodo più breve. Era stato proprio Holness a indire una cosiddetta snap election, un turno elettorale anticipato, allo scopo di dare al suo governo forza e legittimazione popolare.

Il partito di Portia Simpson Miller ha ottenuto 41 dei 63 seggi parlamentari, permettendo così a Miller – prima premier donna nella storia del paese – di tornare al governo. La campagna elettorale si è concentrata quasi esclusivamente sull’economia: il debito del paese equivale al 130 per cento del prodotto interno lordo – un rapporto più alto di quello italiano, nota Al Jazeera – e la disoccupazione è al 12 per cento. C’è inoltre un generale consenso sulla necessità di riformare la spesa pubblica: oggi il 60 per cento dei fondi va ancora a ripagare il debito, il 30 per cento paga stipendi e pensioni e quindi soltanto il 10 per cento resta per istruzione, sanità, sicurezza e gli altri capitoli di spesa. Il processo elettorale si è svolto in modo relativamente tranquillo, mentre negli ultimi turni elettorali si erano verificati episodi di violenza: l’economia ha preso il posto della criminalità nella lista dei temi più sentiti dalla popolazione. Non c’è ancora un dato ufficiale sull’affluenza, ma ci si attende un calo significativo.

 

Jamaica opposition wins election in landslide (30.12.2011) Afp

Jamaica's leading opposition People's National Party has won a landslide election in a vote driven by concerns about crime, corruption and poverty on the picturesque Caribbean island.

Preliminary results late Thursday indicated the left-leaning party had won 41 out of 63 constituencies, giving it a resounding majority and showing the door to Andrew Holness, 39, the country's youngest-ever prime minister.

Within hours of polls closing, local media had called the PNP's victory, and PNP leader Portia Simpson Miller, the designated prime minister, delivered an acceptance speech vowing greater transparency.

"You will know everything. We will never hide anything from you. Now you have a government you can trust," she told jubilant supporters.

Miller, who became the first female prime minister in 2006 but narrowly lost a reelection bid the next year, promised a "partnership with you, the Jamaican people, a partnership with the private sector, the media and civil society."

She said Holness -- of the center-right Jamaica Labor Party (JLP) -- had called earlier to concede defeat and offer his congratulations, describing his mood as "gracious."

In an interview carried live on national radio and television, Holness said his party would start campaigning for the next election -- due in five years -- "tomorrow morning."

Turnout was high in the palm-fringed former British colony of three million -- the birthplace of reggae icon Bob Marley -- where voters' chief concerns were crime, corruption and unemployment.

Monitors reported long lines of voters in some districts, mainly due to technical problems with the voting machines, but Thursday's elections did not see the violence that had marred previous votes.

"We have had reports from some supervisors who say things are going smoothly while there are others who say the machines are slow. But slow is relative because some persons just don't want to wait," Director of Elections Orette Fisher was quoted as saying in the Jamaica Observer.

Over 1.6 million voters -- 75 percent of registered voters -- were projected to have cast their ballots by the time polls closed at 5:00 pm (2200 GMT). The 2007 vote saw a lower turnout, at 60 percent.

Police reported a shooting in the country's southeast, but officials did not believe it was politically motivated.

Residents provided their own security at the polls in the PNP stronghold of Trench Town, a local gang member said. There, voters flooded polling stations dressed in orange T-shirts -- the color of the opposition party -- and shops were closed for two hours to allow employees to vote.

Surveys conducted by pollster Don Anderson -- who has correctly called the last three elections here -- showed the opposition PNP marginally ahead up to late last week, but most pundits had said the race was too close to call.

Holness assumed office on October 23 when Bruce Golding stepped down under pressure.

Golding, who led the JLP to victory in 2007 and ended 17 straight years of PNP rule, resigned in the political fallout from the government's fight against the extradition to the United States of Christopher "Dudus" Coke, reportedly the former leader of the Shower Posse, a JLP-tied gang.

Coke -- accused of running a vast arms and drug trafficking operation -- pleaded guilty in August to one count of racketeering conspiracy.

He was arrested a month after a massive May 2010 assault on a Kingston slum that left more than 70 dead and divided the island nation.

Many slum-dwellers had hailed him as a Robin Hood figure who provided security and small-time jobs, but the gang's link to the JLP has hurt its sway over poor areas still traumatized by the violence.

"My grandfather voted JLP, my father voted JLP, and I have always voted JLP, but I lost three children in May 2010, so for me now it's PNP or nothing," a slum resident told AFP on condition of anonymity.

When campaigning officially ended at midnight Tuesday, gunfire rang out at a JLP event in Westmoreland. One party supporter was killed and two others were wounded, authorities said. Both candidates condemned the violence.

While police have cited figures showing a decline in violent crimes, voters remain deeply concerned over street crime, as well as jobs and corruption in the public sector.

17:24:56 . 30 Dic 2011
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