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Malawi: morte improvvisa del presidente Mutharika


 

Il presidente del Malawi è morto? (6.4.2012) Il Post

Lo dicono BBC e Reuters citando medici e membri del governo, ma non c'è ancora una conferma ufficiale.

Il presidente del Malawi Bingu wa Mutharika è morto ieri a 78 anni, secondo quanto riportano Reuters, AFP, Al Jazeera e BBC citando fonti mediche e membri del governo locale. Non ci sono ancora conferme ufficiali. Ieri il presidente aveva avuto un attacco cardiaco ed era stato portato a un ospedale di Lilongwe, la capitale: secondo le fonti citate da Reuters sarebbe stato già morto al momento dell’arrivo in ospedale. I media ufficiali, secondo quanto riporta Associated Press, hanno invece annunciato venerdì mattina che il presidente Mutharika è vivo ed è stato portato in Sudafrica per essere curato. La costituzione del paese prevede che il vicepresidente Joyce Banda assuma le funzioni presidenziali, ma la questione potrebbe essere complicata dall’espulsione di Banda dal partito di Mutharika nel 2010, dopo che i due si erano scontrati duramente. Il presidente Mutharika, ex economista della Banca Mondiale, venne eletto per un secondo mandato di cinque anni (l’ultimo permesso dalla Costituzione) nel 2009, ma negli ultimi anni erano cresciute le accuse nei suoi confronti di nepotismo e di sperpero di denaro, che hanno causato alcune violente proteste tra la popolazione. Secondo alcuni osservatori, Mutharika lavorava per fare di suo fratello Peter, 71 anni e attuale ministro degli Esteri, il suo successore. Nel 2004 Mutharika venne eletto per la prima volta con il Fronte Unito Democratico (United Democratic Front, UDF) di orientamento liberale e democratico e che formò l’opposizione al partito di maggioranza tra il 1963 e il 1993, il nazionalista Partito del Congresso del Malawi (Malawi Congress Party, MCP), ma pochi mesi dopo l’elezione uscì dall’UDF accusandolo di essere troppo corrotto e fondò un suo partito, il Partito Progressista Democratico (Democratic Progressive Party, DPP) con cui si candidò a un secondo mandato. Lo vinse facilmente, grazie al periodo di forte crescita economica che attraversava il paese. Nell’ultimo periodo, anche all’interno del DPP ci sono state molte lotte interne, mentre solo due settimane fa Mutharika aveva ripetuto di non avere nessuna intenzione di dimettersi, nonostante le proteste degli attivisti per gli arresti di oppositori politici e le manifestazioni di piazza contro di lui. Le critiche al crescente autoritarismo di Mutharika hanno portato a una crisi con alcuni paesi fornitori di aiuti economici e umanitari al paese, e in particolare con il Regno Unito: nell’aprile del 2011, un quotidiano del Malawi pubblicò un messaggio diplomatico dell’Alto Commissario britannico (il rappresentante della corona britannica con funzioni di ambasciatore, dato che il Malawi è parte del Commonwealth) Fergus Cochrane-Dyet, in cui definiva il presidente “sempre più autocratico e intollerante”. Cochrane-Dyet venne espulso e da allora, nonostante le successive scuse di Mutharika, le normali relazioni diplomatiche non sono state ristabilite e gli aiuti umanitari sono stati tagliati. Anche Stati Uniti e Unione Europea hanno ridotto gli aiuti, portando a carenze di carburante e di denaro nelle città del Malawi. Contro il presidente Mutharika ci sono state manifestazioni violente nel luglio dello scorso anno, che causarono dieci morti. Il Malawi, una striscia di territorio stretta e lunga nell’Africa sudorientale, è uno dei paesi più poveri del mondo, in cui gran parte della popolazione vive ancora di agricoltura di sussistenza, sotto la continua minaccia di disastri naturali dovuti alternativamente a piogge e a carestie. Per circa 30 anni dopo l’indipendenza dal Regno Unito, il paese è stato governato dall’autoritario presidente Hastings Kamuzu Banda, ma a partire dal 1993 si sono tenute nel paese quattro elezioni democratiche che ne hanno fatto un esempio di relativa stabilità e democrazia. La corruzione nel paese è comunque molto diffusa, e la popolazione continua a soffrire di altissimi tassi di povertà e di diffusione dell’AIDS.

 

Malawi: morto presidente Mutharika, colpito da infarto (6.4.2012) Euronews

Il presidente del Malawi, Bingu wa Mutharika, è morto in seguito ad un attacco cardiaco. Il 78enne era stato trasportato d’urgenza in ospedale nella capitale Lilongwe, ma è stato dichiarato morto al suo arrivo. La scomparsa del presidente, ex economista della banca mondiale accusato di esercitare il suo potere in maniera dispotica, apre scenari delicati per la successione. Secondo la costituzione, l’incarico dovrebbe essere conferito al vice presidente Joyce Banda, espulso, però, dal partito di governo nel 2010.

 

Malawi: morto il presidente Mutharika (6.4.2012) Atlas

Bingu wa Mutharika, presidente del Malawi, è morto per un attacco di cuore che lo ha colpito ieri. La notizia è stata confermata da fonti mediche e governative citate da mezzi di stampa africani e internazionali. L’ipotesi formulata da diversi osservatori è che Mutharika sia in realtà deceduto già ieri e che subito dopo si sia tenuta una riunione tra i vertici politici del paese e quelli militari per affrontare la questione della successione. In base alla Costituzione la presidenza dovrebbe passare alla vicepresidente Joyce Banda che però lo scorso anno è stata espulsa dal partito al potere e che da tempo era in rotta con lo stesso Mutharika. Mutharika era stato eletto una prima volta nel 2004 e confermato per un secondo mandato nel 2009. Nell’ultimo anno era stato oggetto di critiche crescenti per le difficoltà economiche del paese.

 

Malawi, il presidente Mutharika è morto (6.4.2012) Em

Il presidente del Malawi, Bingu Wa Mutharika, è morto all’età di 78 anni questa notte, poche ore dopo essere stato ricoverato all’ospedale centrale di Kamuzu (Lilongwe) in condizioni critiche. La costituzione del paese africano prevede che la successione del presidente, in caso di decesso, vada al suo vice, incarico attualmente ricoperto da Joyce Banda. Tuttavia, con l’espulsione di Banda dalle file del partito di governo nel 2010 potrebbe complicare le trattative. Mutharica, ex Banca Mondiale, era stato duramente criticato dalla comunità internazionale sia per il pugno di ferro con cui governava il paese, sia per la cattiva gestione delle casse pubbliche. Dopo il ricovero del presidente, la polizia ha disposto i suoi uomini per le strade della capitale, con quindici ufficiali dell’esercito che sono stati addirittura inviati alla residenza di Banda per proteggerlo da eventuali attentati.

 

Malawi, morto presidente Mutharika - fonti governo (6.4.2012) Reuters

Il presidente del Malawi Bingu wa Mutharika è morto in seguito a un infarto. Lo riferiscono oggi fonti mendiche e governative. Il presidente, che aveva 78 anni, è stato ricoverato d'urgenza ieri in un ospedale di Lilongwe ma è morto all'arrivo, spiegano le fonti. In base alla costituzione del Malawi, è il vicepresidente Joyce Banda a dover subentrare a Mutharika alla guida del Paese, ma la sua espulsione dal partito di governo nel 2010 potrebbe complicare la transizione. Sembrava che Mutharika, ex economista della Banca Mondiale che era stato accusato di dispotismo e di cattiva gestione dell'economia negli ultimi mesi, volesse indicare il fratello Peter, ministro delle Finanze, come suo successore. La polizia si è schierata in forze nella capitale ieri dopo il ricovero di Mutharika in ospedale.

 

Malawi: MORTO IL PRESIDENTE MUTHARIKA, FONTI GOVERNATIVE (6.4.2012) Misna

Il presidente del Malawi, Bingu wa Mutharika, è morto in seguito a un attacco di cuore che lo ha colpito ieri. La notizia non ha ancora i crismi dell’ufficialità, ma è stata resa nota da fonti mediche e governative citate da diversi mezzi di stampa africani e internazionali. Mutharika, 78 anni, era stato ricoverato ieri d’urgenza nel reparto di cura intensiva del Kamuzu Central Hospital a Lilongwe. Ad assisterlo tra gli altri il fratello e attuale ministro degli Esteri Peter Mutharika, indicato da molti come la figura sulla quale il presidente avrebbe puntato come suo successore alle elezioni presidenziali in programma nel 2014. Secondo la Costituzione però la presidenza ad interim dovrebbe andare alla vice presidente Joyce Banda che era da tempo in rotta con Mutharika e con il partito al potere. Secondo fonti missionarie della MISNA a Lilongwe non è escluso che Mutharika sia morto già ieri. Nelle ultime ore si sarebbero infatti tenute diverse riunioni tra i ministri e i vertici dell’esercito, probabilmente per gestire questa delicata fase. Mutharika era stato eletto una prima volta nel 2004 e confermato per un secondo mandato nel 2009. Nell’ultimo anno era stato oggetto di critiche crescenti da parte da partiti di opposizione, gruppi della società civile ed esponenti del mondo religioso per le difficoltà economiche del paese, aggravata da una crisi diplomatica con gli ex colonizzatori inglesi.

 

Malawi: MORTO MUTHARIKA, OPPOSIZIONE VERSO LA PRESIDENZA (6.4.2012) Misna

La morte di Bingu wa Mutharika segna una svolta nella politica del Malawi, con l’ascesa al vertice dello Stato di una dirigente divenuta una delle voci più critiche nei confronti del presidente: lo dice alla MISNA Andrew Kaufa, responsabile editoriale dell’emittente cattolica “Luntha Tv”. La Costituzione prevede che in caso di “incapacità” o scomparsa del capo di Stato eletto i poteri siano trasmessi alla seconda carica del paese, in questo caso Joyce Banda, entrata in rotta di collisione con Mutharika dopo essere stata nominata alla vice-presidenza. Secondo Kaufa, la mancanza di una conferma ufficiale della morte di Mutharika potrebbe indicare un tentativo del governo e dei dirigenti del Partito democratico progressista di concordare una strategia che gli consenta di conservare il potere. Ma una mossa del genere sarebbe destinata al fallimento. “I motivi – sostiene Kaufa – sono tre: la Costituzione è estremamente chiara e consente alla Banda di restare alla guida fino alle elezioni del 2014; l’esercito non interferirà in alcun modo, per tradizione e perché non ha un peso decisivo; il partito di governo e il suo leader, il fratello del presidente Peter Mutharika, sono molto impopolari”. Un’impopolarità, confermano altre fonti della MISNA, apparsa con evidenza in occasione dei disordini di piazza e dalla repressione poliziesca del luglio scorso. Allora in diverse città migliaia di persone avevano manifestato contro il carovita e scelte politiche controverse, costate una sospensione di aiuti internazionali che valevano buona parte del bilancio dello Stato. Un passato da attivista per i diritti delle donne, 62 anni, Joyce Banda era stata ministro degli Esteri tra il 2006 e il 2009. Dopo la rottura con Mutharika aveva fondato il Partito popolare, annunciando l’intenzione di candidarsi alle elezioni del 2014.

 

Malawi: morto presidente Mutharika, ieri l'attacco cardiaco (6.4.2012) Agi

E' morto il presidente del Malawi, Bingu wa Mutharika, ricoverato ieri d'urgenza all'ospedale della capitale Lilongwe dopo essere stato colpito da un improvviso attacco cardiaco. Lo hanno reso noto fonti sanitarie, e la notizia del decesso e' stata poi confermata dal governo. Mutharika era apparso subito in gravi condizioni e, stando alle fonti, al momento del ricovero era in realta' gia' spirato. Ex economista presso la Banca Mondiale, in carica dal 2004, negli ultimi mesi era diventato sempre piu' inviso alla popolazione, che lo accusava di dispotismo e, malgrado il suo curriculum, di totale incompetenza in campo finanziario. In base alla Costituzione dovrebbe spettare adesso al vice presidente Joyce Banda assumere le funzioni di capo dello Stato ad interim, ma la sua espulsione nel 2010 dal Fronte Democratico Unito-Partito Democratico Progressista, del quale era leader lo stesso Mutharika, potrebbe rendere complicato il passaggio dei poteri. Del resto da tempo il defunto sembrava aver deciso di fare del proprio fratello minore Peter, attuale ministro degli Esteri, il suo successore: nei periodi di assenza di Mutharika dal Paese africano, Peter tendeva via via a comportarsi come il vero facente funzioni. Non a caso, se dopo il ricovero del presidente truppe regolari e reparti della polizia militare si erano dispiegati in tutta Lilongwe per prevenire eventuali tumulti, una quindicina di ufficiali dell'Esercito erano stati inviati a presidiare la residenza di Banda, di fatto segregandovelo.

 

Malawi President Bingu wa Mutharika 'dead' (6.4.2012) BBC

President Bingu wa Mutharika of Malawi has died, doctors and cabinet ministers have told the BBC, but this has not been officially announced.

One of the doctors who treated Mr Mutharika, 78, said the president was "clinically dead" on Thursday after suffering a cardiac arrest.

State media are still reporting that he has been flown to South Africa for medical treatment.

If confirmed, his death would spark a constitutional crisis, analysts say.

According to the constitution, the vice-president takes over if the head of state is incapacitated or dies in office.

But Vice-President Joyce Banda and Mr Mutharika fell out after a row over the succession in 2010, and she was expelled from the ruling Democratic People's Party (DPP).

Mr Mutharika's brother, Foreign Minister Peter Mutharika, was chosen instead of Ms Banda to be the DPP's presidential candidate in the 2014 elections.

He has been standing in for the president when needed during official occasions. Ms Banda recently told the BBC she had not spoken to Bingu wa Mutharika for more than a year.

The BBC's Raphael Tenthani in the main city, Blantyre, says ministers met all night to discuss the situation.

The doctors and ministers say that Mr Mutharika's body was taken to South Africa while a decision is taken about what to do next.

Government sources have told the BBC that efforts to resuscitate President Mutharika had failed and that an official announcement is being prepared.

Mr Mutharika, a former World Bank economist, came to power in a 2004 election. Soon afterwards, he dramatically abandoned his United Democratic Front (UDF) party to form the DPP, after accusing leading UDF members of opposing his campaign against corruption.

Since being re-elected with a large majority in 2009, critics allege he has demonstrated an increasingly authoritarian streak.

The president has been under mounting pressure to resign, amid accusations of nepotism and economic mismanagement.

The criticism has led to a souring in relations with major foreign aid donors, especially the United Kingdom.

Last year, Mr Mutharika expelled the UK High Commissioner, Fergus Cochrane-Dyet, after a leaked embassy cable quoted the diplomat as saying that the president could not tolerate criticism.

The Malawian leader said he could not accept "insults" just because the UK was his country's largest aid donor.

In response, the UK expelled the Malawian envoy to London and cut direct aid.

Malawi is one of the poorest countries in the world, with an estimated 75% of the population living on less than $1 (60p) a day.

The country has suffered shortages of fuel and foreign currency since the UK and other donors cancelled aid.

The life of Bingu wa Mutharika

1934: Born Ryson Webster Thom in southern district of Thyolo. Adopts current name in 1960s

1964: Goes abroad to escape then President Hastings Banda's crackdown on political opponents

Trains as economist, works for international bodies, including World Bank

2004: Elected president as candidate of UDF

2005: Leaves UDF to form DPP

Praised for helping poor farmers by subsiding agricultural inputs

2009: Re-elected for a second term

2011: Faces growing calls for him to resign; UK cuts direct aid after Mr Mutharika expels its envoy.

 

Malawi, Profile: Bingu wa Mutharika (5.4.2012) BBC

Bingu wa Mutharika - currently in hospital after having a cardiac arrest early on Thursday - has nursed ambitions of ruling Malawi since the Hastings Kamuzu Banda dictatorship began to unravel in 1993.

That ambition was first realised in May 2004 - and five years later he won a second term, with a resounding victory.

But both terms in office have been mired in controversy - and critics have demanded Mr Mutharika's resignation, saying he has not so much run the country as run the country into the ground.

He has been accused of trampling on democratic freedoms and economic mismanagement.

In 2011, as people struggled with rising prices and fuel shortages, frustration and anger spilled over into the streets and the country experienced some of the worst riots in its history.

At least 19 people were killed when police used live bullets.

Drama and accusations

In April 2011, he expelled the United Kingdom's representative in Malawi after a diplomatic cable was leaked in which the envoy accused Mr Mutharika of becoming increasingly autocratic and intolerant of criticism.

Later in the year, Britain - then Malawi's biggest aid donor - said it was halting all aid, accusing the Malawian government of mishandling the economy and of failing to uphold human rights.

And earlier this year, he told foreign donors - on which Malawi is dependent - "to go to hell", accusing them of plotting with local groups to topple his government.

There has also been plenty of domestic political drama during Mr Mutharika's years as Malawi's president.

In 2010, he expelled his deputy Joyce Banda from the ruling Democratic Progressive Party - but he had no choice but to retain her as vice-president since she was elected in 2009 as his running mate.

The pair fell out over Mr Mutharika's plans to get his brother Peter, the country's foreign minister, accepted as the DPP's presidential candidate for the 2014 elections.

Ms Banda formed her own People's Party - and under the constitution she should take over the running of the country if Mr Mutharika is declared to be incapacitated.

Donor countries warned in 2005 that a power struggle between the president and his predecessor Bakili Muluzi was diverting the government's attention from pressing problems, including food shortages.

Mr Mutharika's career began when Mr Banda, Malawi's founding father, became president in 1964.

Mr Mutharika became the first Malawian administrator in the civil service, which was then still dominated by the British.

But during the so-called "cabinet crisis" in the same year, he fled Malawi for fear that Mr Banda would associate him with the rebelling ministers.

Mr Mutharika's studies took him to Zambia, India and the United States, where he eventually obtained a doctorate in economics.

He then began a long career as an international civil servant, working for many international bodies, including the World Bank.

During his first term, Mr Mutharika was widely praised for helping millions of the country's poor farmers by subsidising agricultural inputs. But donors then started to warn that the government could not afford such a large-scale programme and relations started to sour.

Changing names

Born Ryson Webster Thom in the southern tea-growing district of Thyolo in 1934, the schoolmaster's son adopted the more African name of Bingu Mutharika during the 1960s when pan-Africanism was sweeping across the continent.

He later added the prefix 'wa' between his names to disguise his identity from Mr Banda's state security, who were hunting down his opponents around the world.

In 1992 he became a founding member of the then underground political pressure group, the United Democratic Front (UDF).

The party was later transformed into a political party and eventually governed Malawi for 10 years after the first multi-party elections were organized.

Mr Mutharika's first try for the presidency was in the 1999 elections but he came last among the five candidates.

He disappeared from public view for a while but later resurfaced as a surprise presidential candidate for the United Democratic Front after President Muluzi failed in his bid to be allowed a third term.

Mr Muluzi, who dubbed himself the "political engineer", sold Mr Mutharika to Malawians as the "economic engineer" and did all the campaigning on behalf of his protege - so much that it was a complete surprise that the two fell out immediately after the elections.

To seal the strained relations between the two former political buddies, Mr Mutharika quit the UDF and founded his own Democratic Progressive Party.

Mr Mutharika blamed his decision to quit the UDF on his former political associates whom he accused of frowning upon his tough anti-corruption drive.

The UDF has been in the forefront of attempts to impeach Mr Mutharika over accusations that he used state money to set up his party and other charges of going against the constitution. He denies the charges, saying they are politically motivated.

Mr Mutharika, a church-going Catholic has four grown-up children by his Zimbabwean wife, Ethel, who died in May 2007.

In 2010, he remarried Callista Chapola-Chimombo, a former tourism minister.

 

Mutharika, ou la dérive autoritaire du président du Malawi usé par le pouvoir (6.4.2012) Afp

Le président du Malawi Bingu wa Mutharika, décédé vendredi à l'âge de 78 ans, fut d'abord loué pour sa lutte anti-corruption et son action efficace contre la famine, avant d'être fustigé pour la dérive autoritaire et brutale de son régime après huit ans de pouvoir.

Cet économiste, ayant travaillé pour plusieurs organisations internationales dont la Banque mondiale, avait accordé un entretien à l'AFP le 18 juillet 2011, deux jours avant le déclenchement d'émeutes meurtrières dans les grandes villes du pays.

"Je suis une personne très ouverte. Je consulte tout le monde", disait de lui-même ce fervent catholique, père de quatre enfants. "Mais il faut aussi de la discipline. Aucune nation sur cette terre ne peut fonctionner sans discipline (...) La dictature n'est pas dans ma nature. Je suis un démocrate pur et dur."

Beaucoup, pourtant, on fait l'expérience de sa rigidité face à la contestation. En juillet 2011, des manifestations populaires tournent à l'affrontement et au pillage. La police tire à balles réelles: 19 morts.

En mars cette année, un comité d'opposants et personnalités de la société civile appelle à la démission du chef de l'Etat, dénonçant sa dérive autoritaire et sa mauvaise gestion économique.

Interdits de rassemblement par le pouvoir, les opposants doivent trouver refuge dans une église pour échapper à la police.

"Je tiens à informer le Malawi que Bingu ne démissionnera pas d'ici 2014", leur répond publiquement M. Mutharika, en ajoutant: "Bingu ne lâche pas l'affaire, il est responsable et ne déserte pas même si les choses deviennent difficiles."

Fils d'un directeur d'école, né dans un village du district de Thyolo (sud) perdu dans des plantations de thé, M. Mutharika avait débuté sa carrière politique en luttant contre la dictature de Hastings Kamuzu Banda (1964-1994).

Il co-fonda dans la clandestinité un mouvement pro-démocratie, le Front démocratique uni (UDF), qu'il quitta ensuite en 1999.

Ses loyautés à géométrie variable ont d'ailleurs été souvent considérées comme des trahisons par ceux qui en furent les victimes. Choisi à la fin des années 1990 pour succéder au président Bakili Muluzi, Mutharika préféra fonder son propre parti pour défier son mentor, avant de le faire poursuivre en justice pour corruption.

Elu une première fois président en 2004, il s'est targué d'avoir "éliminé la faim au Malawi", après une terrible famine en 2005. Et son programme en faveur des agriculteurs locaux lui a valu une réélection facile en 2009, avec 66% des voix.

Mais, à peine réélu, il a fait exclure du parti au pouvoir sa populaire vice-présidente Joyce Banda, et voulait installer son propre frère, Peter, dans le fauteuil présidentiel en 2014, la Constitution lui interdisant de briguer un troisième mandat.

De son bilan depuis 2009, ses détracteurs retiennent surtout qu'il a fait fuir les donateurs internationaux par sa mauvaise gestion, provoqué une pénurie chronique de carburant dans le pays et fait reculer les libertés fondamentales.

De fait, au début de son second mandat, le chef de l'Etat a fait adopter des lois limitant la liberté de la presse, la possibilité de poursuivre l'administration en justice, et le droit de manifestation. "Il est en train de se transformer en dictateur", disait de lui récemment Friday Jumbe, un leader de l'opposition.

M. Mutharika affirmait après les violences de juillet 2011 vouloir discuter avec l'opposition, tout en désignant "Satan" comme le responsable des émeutes. Il était pourtant fondamentalement fier de son oeuvre à la tête du petit pays d'Afrique australe, l'un des plus pauvres du monde: "Le Malawi est une +success story+ (un succès)", affirmait-il, soulignant les années de forte croissance que vient de connaître le pays.

"Si vous étiez là il y a sept ou dix ans, vous constateriez maintenant, vous voyez que les choses changent, que le développement progresse", proclamait-il quelques semaines encore avant sa mort.

18:50:00 . 06 Apr 2012
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