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All'interno dell'estero

Olanda: nessun accordo sull'austerità, probabili elezioni anticipate


 

Olanda: Wilders apre crisi governo, no a tagli (21.4.2012) Ansa

Leader xenofobo ritira appoggio a esecutivo, verso elezioni.

La crisi economica fa un'altra vittima. Questa volta a cadere sotto i colpi della recessione e dell'austerity e' stato, salvo colpi di scena nelle prossime ore, il governo olandese di Mark Rutte. Ma la vera causa di quanto successo e' sempre lui, il leader xenofobo, anti-islam, euroscettico e populista di estrema destra Geert Wilders, ormai da anni protagonista e ago della bilancia della scena politica olandese con il suo Partito della liberta' (Pvv). Wilders, all'ultimo momento, ha deciso di ritirare il suo fondamentale appoggio esterno alla coalizione di governo (di minoranza) formata dai liberali del Vvd e dai democristiani del Cda. Pomo della discordia: le misure da adottare per tagliare le spese di 16 miliardi di euro e riportare dall'attuale 4,7% a sotto il 3%, come richiesto dalle regole Ue, il rapporto deficit-Pil entro il 2013. Eppure l'accordo sembrava ormai raggiunto. Dopo lunghe e complesse trattative cominciate il 5 marzo scorso tra i leader dei tre partiti, come ha detto sabato il premier in una conferenza stampa, il negoziato era ormai alle battute finali. Rutte ha accusato Wilder di mancanza di coraggio politico. ''All'ultimo momento - ha detto - Wilders ha avuto paura delle conseguenze dell'accordo. Ecco perche' ora siamo a mani vuote. A questo punto - ha aggiunto il premier - e' evidente che lo scenario piu' probabile e' quello delle elezioni anticipate''. ''Prima si andra' a votare e meglio sara''', ha replicato il leader populista, famoso anche per i suo capelli ossigenati, negando che l'accordo fosse a portata di mano. E scagliandosi contro l'Unione europea ha detto, riferendosi ai tagli di bilancio in discussione: ''Non lasceremo scorrere il sangue dei nostri pensionati a causa di Bruxelles''. L'Olanda rischia pero' ora di vedere declassato il suo debito dalle agenzie di rating, che gia' nei giorni scorsi hanno dato segnali di nervosismo. Negli ultimi tempi Wilders - diventato noto ai piu' per il suo film 'Fitna', atto di accusa contro il mondo islamico, e per aver paragonato il Corano al Mein Kampf di Hitler - si e' reso protagonista di altre iniziative che hanno fatto molto discutere e suscitato accese proteste. Prima ha aperto un sito razzista contro gli immigrati provenienti dai Paesi dell'Est europeo. Poi ha chiesto di indire un referendum per l'uscita dall'euro e il ritorno al fiorino. Insediatosi nell'ottobre del 2010 dopo 127 giorni di trattative, il governo Rutte e' stato formato in seguito alle elezioni anticipate svoltesi nel febbraio dello stesso anno sempre a causa di una crisi di governo: quella volta era toccato all'esecutivo di Jan Peter Balkenende gettare la spugna a causa di contrasti interni alla coalizione sul prolungamento della missione in Afghanistan.

 

Olanda: governo si spacca su misure austerity, verso elezioni anticipate (21.4.2012) Adnkronos

Si sono rotti con un nulla di fatto, dopo quattro settimane, i negoziati del governo olandese per la definizione di misure di austerity per risanare il deficit del paese. Il Premier, Mark Rutte ha accusato gli euroscettici del Partito della liberta' (PVV) di Geert Wilders della responsabilita' del fallimento. ''All'ultimo momento, il PVV si e' detto shoccato dalle conseguenze di accordi fatti in precedenza'', soprattutto in materia di pensioni, ha denunciato Rutte che ora non esclude piu' le elezioni anticipate che chiedono i laburisti. Rutte vuole tagliare la spesa pubblica di 15 miliardi di euro per risanare il deficit che nel 2013 arrivera' al al 4,6 per cento del pil. Fanno parte della coalizione del governo di Rutte i suoi conservatori, il VVD (che fornisce un sostegno esterno ma necessario per assicurare una maggioranza risicata in Parlamento) e i cristiano democratici del CDA.

 

Olanda: naufraga negoziato su austerity, elezioni piu' vicine (21.4.2012) Agi

I negoziati nel governo olandese per il pacchetto di austerity sono naufragati e le elezioni politiche anticipate diventano quasi inevitabili. Le trattative erano cominciate il 5 marzo scorso. Il primo ministro, il liberale Mark Rutte, attribuendo al leader della destra xenofoba Geert Wilders - che garantisce il sostegno esterno al governo - la responsabilita' del loro fallimento, ha affermato che adesso "si profila" una tornata elettorale. L'Olanda e' uno dei quattro Paesi dell'Eurozona a godere ancora di una tripla A dopo che l'ondata di bocciature e declassamenti arrivate dalle agenzie dei rating, ma il suo alto debito ha di recente spinto Fitch a lanciare un warning. Sul tavolo del negoziato c'era un pacchetto di tagli di circa 15 miliardi di euro dalla legge di bilancio annuale, necessario per tenere il debito pubblico al di sotto del 3%, come previsto da Maastricht. Lo scorso mese i dati ufficiali avevano mostrato come, invece, il deficit sia destinato ad aumentare nel 2013 al 4,6% in rapporto al Pil. Il graduale allontanamento di Wilders dalla coalizione aveva spinto il governo olandese, uno dei piu' forti sostenitori della linea di rigore in Europa insieme a Berlino, a chiedere l'appoggio dei laburisti nell'approvazione del fiscal compact. Oggi, a rottura consumata, "ci dobbiamo aspettare le elezioni", ha spiegato Rutte, che ha aggiunto: "riferiro' al Parlamento". Quanto a Wilders, non sembra aver paura del ritorno anticipato alle urne, lui che nel 2010 riusci' a far diventare il proprio partito la terza forza politica del Paese, triplicandone i seggi, e a farlo entrare nella stanza dei bottoni. Le elezioni, ha detto, "si tengano al piu' presto possibile". "Questo pacchetto di tagli", ha aggiunto, "era inaccettabile, per il nostro partito e per la nazione. E' tempo che gli olandesi votino".

 

Olanda: Vacilla il governo olandese (21.4.2012) GRR

Nei Paesi Bassi è crisi. Il premier Mark Rutte ha detto che si va verso elezioni anticipate dopo il fallimento delle trattative tra la coalizione di governo e il partito populista di Geert Wilders sulle misure da adottare per riportare i conti pubblici in linea con gli obiettivi fissati con l'Unione europea.

Il primo ministro olandese Mark Rutte ha annunciato che i colloqui in corso da sette settimane per elaborare un pacchetto di misure di austerità sono falliti. Si tratta dei negoziati mirati a ridurre il deficit dell'Olanda portandolo entro i limiti imposti dall'Unione europea. Rutte ha aggiunto che oggi si terrà una riunione di crisi del governo per discutere dei passi successivi. "Le elezioni sono il prossimo passo logico", ha detto Rutte, aggiungendo però che intende lavorare con il Parlamento elaborare delle misure di austerità prima che si vada al voto.

Il premier ha spiegato che i negoziati sono saltati per via dell'opposizione manifestata dal noto deputato euroscettico e anti islamico Geert Wilders a seguito di una riunione con i membri del suo movimento, il Partito per la libertà. Wilders è stato felice di assumersi la responsabilità, dicendo che "non accetterà che i più anziani in Olanda debbano pagare per le richieste senza senso che arrivano da Bruxelles". Secondo il deputato sarebbe stato possibile raggiungere un accordo se la coalizione di governo fosse stata meno preoccupata di seguire alla lettera le regole europee. Il partito di Wilders non fa parte del governo ma ne assicura la sopravvivenza tramite il suo appoggio per il voto su alcune questioni chiave. I colloqui erano cominciati all'inizio di marzo dopo l'ingresso in recessione del Paese e a seguito della pubblicazione delle previsioni in base alle quali nel 2012 il deficit raggiungerà il 4,6%, ben al di sopra del 3% imposto dall'Europa.

Rutte è diventato premier nel 2010 e ha tagliato la spesa pubblica di 18 miliardi di euro. Secondo le stime del Central Plan Bureau, il think tank economico del governo olandese, ci sarebbe bisogno del taglio di almeno altri 9 miliardi di euro. Il fallimento dei colloqui arriva pochi giorni prima della partenza di Wilders, che dovrebbe andare negli Stati Uniti a presentare il suo nuovo libro, intitolato 'Marked for Death. Islam's war against the West and Me'.

 

Olanda, fallisce la trattativa sull'austerity. Verso le elezioni anticipate (21.4.2012) Sole24Ore

Il premier olandese Mark Rutte ha confermato in conferenza stampa che il negoziato tra la coalizione di governo e i suoi alleati per un piano di austerity di 16 miliardi di euro è fallito. Il fallimento dei negoziati apre la strada a elezioni anticipate. I colloqui per la definizione di un pacchetto di misure di austerity erano stati avviati il 5 marzo scorso e nei programmi i negoziati avrebbero dovuto durare non più di tre settimane. Nel 2011 il deficit pubblico olandese ha raggiunto i 28 miliardi di euro, il 4,7% del Pil; è un passo avanti rispetto al 5,1% del 2010 ma resta molto al di sopra della norma europea del 3%. Il primo ministro, il liberale Mark Rutte, attribuendo al leader della destra xenofoba Geert Wilders (che garantisce il sostegno esterno al governo) la responsabilità del loro fallimento, ha affermato che adesso «si profila» una tornata elettorale.

 

Olanda rischia riduzione rating da 'AAA' - Fitch a stampa (19.4.2012) Reuters

Un analista dell'agenzia di rating Fitch ha avvertito l'Olanda di una possibile "azione negativa sul rating" a causa di un aumento del debito del paese

Lo riporta oggi il Daily Telegraph.

"L'Olanda è sull'orlo di un'azione negativa sul rating" ha detto Chris Pryce, analista dell'agenzia di rating per l'Olanda, secondo quanto riportato dal giornale britannico.

L'agenzia di rating Standard & Poors ha avvertito l'Olanda lo scorso gennaio che potrebbe perdere il suo massimo rating di 'AAA' quest'anno o il prossimo, se le finanze pubbliche si allontaneranno troppo dall'obbiettivo di riduzione del deficit.

"Avremo una riunione del comitato di valutazione in giugno" dice Pryce secondo il giornale.

I Liberali e i Cristiano-democratici al governo e i loro alleati del Partito della Libertà vogliono annunciare un accordo sul bilancio lunedi o martedì prossimi, ha detto oggi il giornale olandese Het Financieele Dagblad sul suo sito, citando fonti anonime a L'Aia.

L'ufficio del primo ministro olandese Mark Rutte, che conduce i colloqui per il bilancio, non ha potuto immediatamente commentare.

L'accordo sul bilancio includerà un aumento dell'imposta sul valore aggiunto e forse anche restrizioni delle agevolazioni fiscali per i proprietari di casa, dice il giornale.

I tre partiti, che controllano esattamente la metà dei 150 seggi della camera bassa olandese, ma non hanno una maggioranza garantita, hanno anche chiesto il sostegno di partito di opposizione riformata (PSC) per i tagli di bilancio.

C'è ancora il rischio che la discussione sul bilancio possa fallire a causa delle richieste del Reformed Party (Sgp). partito riformata, il giornale olandese ha detto.

Senza cambiamenti, il debito dello stato olandese dovrebbe salire al 70,2% del PIL alla fine di quest'anno e al 73% nel 2013 dal 65,2% alla fine del 2011, secondo le stime di CPB [ID: nL6E8EK14D]. L'Olanda è uno dei quattro paesi della zona euro che ancora ha l'ambita tripla A per il rating, insieme a Germania, Finlandia e Lussemburgo.

 

Tagli alla spesa, l’esempio dell’Olanda (20.4.2012) QN

Ebbene si', anche qui, in una deliziosa via del centro medioevale di Amsterdam (che e' anche quella del mio hotel) c'è la spazzatura. Una ventina di sacchi buttati in strada da ormai quattro giorni e non si sa perché lasciati a impuzzolentire l'ambiente. Non e' tutto perfetto, quindi. I mezzi pubblici tirati a lucido, 2,7 euro una corsa in tram, funzionano bene ma per la costruzione della nuova metro e' scoppiato un putiferio, con il risultato che i lavori sono fermi da molto tempo. Tra una bevuta nei localini di design lungo i canali di Jordaan e una biciclettata (ma corre anche l'inflazione), parlando con i sempre gentili abitanti della ora un po' meno libertina Amsterdam (niente più coffeeshop per i turisti), si vede che la crisi e' arrivata anche qui, nell'Olanda che pure si e' piazzata al quarto posto nella classifica Onu dei Paesi più felici.

Memorabile lo sdegno del ministro dell'Economia Jag De Jaager quando, un paio di mesi fa, la Ue striglio' la patria dei tulipani per il deficit un po' altino: 4,6% le stime per il 2013. Nonostante le difficoltà, questo piccolo Paese che nel tempo ha fatto dello stato sociale la propria bandiera, e' però riuscito a tagliare le spese pubbliche: 35 miliardi già sacrificati sull'altare della crisi. Ora dovra' tagliare anche il governo di Mark Rutte, tenuto costantemente sotto scacco dalla destra estrema. Destra che, in questo caso, in cambio del via libera ai tagli, ha preteso un referendum sull'euro. "L'euro mangia 2700 euro all'anno agli stipendi degli olandesi" urla il leader populista Geert Wilders. Eppure, nonostante i non facili compromessi, ce l'hanno fatta perfino gli olandesi del welfare state: si parla di altri 9 miliardi di riduzione di spese. E allora non per mitizzare gli altri, ma da qui si capisce ancora meno perché il governo del nostro meno florido Belpaese voglia rinunciare ad abbassare la pressione fiscale riformando gli sprechi della spesa pubblica. Ministro Piero Giarda, non si senta così solo, riconsideri davvero la spending review e facciamo quello che si sarebbe dovuto fare al posto della solita, recessiva, sforbiciata ai portafogli.

 

Netherlands headed for elections after talks collapse: PM (21.4.2012) Afp

The Netherlands was headed for early elections after coalition talks on a fiscal austerity package broke down on Saturday, Dutch Prime Minister Mark Rutte said.

Seven weeks of negotiations fell apart after the minority rightist coalition's far-right parliamentary ally walked out, saying it "could not live up to" European Union demands.

"I have to inform you today that the three parties have failed to come to common answers," a visibly upset Rutte told reporters in The Hague.

Elections now seemed likely, he added.

Rutte said he had phoned Queen Beatrix to inform her of the latest developments and would consult with his cabinet on Monday on how to proceed.

"I am going to make some suggestions to cabinet to take the necessary measures. It will all be in the interest of the Netherlands," he said, without elaborating.

Dutch Finance Minister Jan Kees de Jager cut short his attendance at an IMF meeting in Washington on Saturday after the talks folded, his spokeswoman said. He was expected back in The Hague on Sunday morning, she added.

De Jager said in a statement that the cabinet would pore over the package to be handed to Brussels, but he did not exclude the possibility that a deal with other Dutch political parties might still be on the cards.

"Obviously in order to get these measures implemented, we have to look for a majority in parliament," De Jager said adding, "these austerity measures are not because of Brussels or European rules, but to improve our own country."

The austerity package at the centre of the row included a slight raise in Value-Added Tax (VAT), a freeze on civil servants' wages and a cut in spending in both the health and development sectors, ANP news agency reported. It cited Stef Blok, the leader of the parliamentary group of Rutte's VVD party.

The idea was to cut 16 billion euros ($21 billion) off the budget.

A number of economists contacted by ANP suggested that the collapse of the talks and early elections could cost the Netherlands its triple A credit rating.

Revised data from the country's central planning bureau forecast last month that the 2013 public deficit would rise to 4.7 percent of domestic gross product under current conditions. But the EU deficit ceiling is 3.0 percent of GDP.

The figures were a blow to the government, which had insisted that countries in breach of European Union deficit rules had to be rigorous in correcting public finances.

In a separate press conference at the Dutch parliament, far-right leader Geert Wilders expressed regret that the talks had failed but insisted that the suggested cuts were unacceptable.

"It is a package that will damage economic growth in the coming years and that will allow unemployment to grow.

"It will severely effect the spending power of many people, especially pensioners.

"We cannot live up to the demands Brussels is putting on us. Money is being taken from the wallets of pensioners.

"That's not right, just because Brussels wants to take away the economy built up by the elderly," he said.

Wilders called for elections as soon as possible.

But Diederik Samson of the Labour Party (PvDA), the leader of the largest parliamentary opposition party, told NOS public television: "It means new elections in September or October, it will not be before the summer."

Rutte's pro-business Party for Freedom and Democracy (VVD) is in coalition with the Christian Democrats (CDA).

It had also received the backing of Wilders' PVV, which until last month had given it a 76 seats out of 150 in the lower house. But that one-seat majority evaporated when a PVV deputy decided to become an independent.

That prompted the Dutch prime minister to solicit support from another small minority Christian party (SGP) which has two seats in parliament.

But with Wilders' withdrawal of his support from the government meant that those talks became academic on Saturday.

Rutte's government was sworn in in October 2010 following the fall of the then prime minister Jan Peter Balkenende in February that year in a dispute over continued military support to NATO forces in Afghanistan

 

Dutch Leader Rutte May Seek Budget Deal Before Early Elections (21.4.2012) Bloomberg

Dutch Prime Minister Mark Rutte is likely to try to strike a budget deal with opposition parties that meets European Union fiscal targets before holding early elections after Geert Wilders’ Freedom party withdrew support for his minority government.

Negotiations among Rutte’s coalition members to find 9.5 billion euros ($12.6 billion) of additional cuts in the 2013 budget collapsed yesterday when Wilders objected to proposed social security reductions. General elections should take place “the sooner the better”, Wilders said, as his party no longer supports the government.

The political and budgetary uncertainty may push yields on Netherlands bonds higher and are likely to complicate Dutch efforts to maintain the AAA credit rating that France and Austria lost in January. The situation emerges at the same time as concerns with Spain’s fiscal position and banks have reignited Europe’s debt crisis.

“There is the potential that this will lead to higher spreads and higher interest rates,” Sweder van Wijnbergen, professor of economics at the University of Amsterdam, said in a telephone interview yesterday. “We’re not like Italy yet but we need a clear and long-term vision on how to deal with our government finances and that will take some time,” Van Wijnbergen said.

Premium to Bunds

The risk premium demanded by investors on Dutch government debt has been creeping back to the highest level ever since the budget talks started March 5. The risk premium to own Dutch 10- year bonds relative to German bunds expanded to 60.3 basis points April 20, up from 44.9 basis points March 5, according to data compiled by Bloomberg. The spread reached it highest in five months -- 60.7 -- on April 10, according to data compiled by Bloomberg.

The yield on Dutch 10-year bonds was 2.31 percent on Friday, April 20, compared with 1.71 percent for Germany, Italy’s 5.64 percent and Spain’s 5.91 percent.

To resolve the current situation, the government plans to propose measures for bringing the budget deficit within European rules before April 30, Finance Minister Jan Kees de Jager told Dutch news agency ANP yesterday. “For the implementation of those measures we will seek a majority in parliament,” ANP cited De Jager as saying.

The opposition Labor Party is willing to cooperate with the government on preparing a complete 2013 budget only if elections are held in September, party leader Diederik Samsom told NOS television yesterday. “The budget for 2013 will be very complex and only can be done with a government that has a caretaker status,” Samsom said.

The nation last held a general election in June 2010 and the next one wasn’t due to be held until 2015.

Budget Deficit

The Dutch 2013 budget shortfall is currently forecast at 4.6 percent of gross domestic product. Rutte aims to pare it to a European Union limit of 3 percent in that year.

Rutte said he will meet with both his cabinet and Queen Beatrix to discuss the political situation tomorrow.

Dutch debt has underperformed Germany’s and Finland’s for the year and for the month, according to data compiled by Bloomberg. The Dutch economy entered its second recession in three years during the second half of 2011 and unemployment increased from 5 percent to almost 6 percent in 12 months.

Standard & Poor’s on Jan. 13 changed the outlook for the Netherlands to negative as it sees at least a one-in-three chance that the rating will be lowered in 2012 or 2013 if the economy further deteriorates.

Credit Rating

“Until this year its AAA rating was one of the more secure European AAA ratings,” Chris Pryce, a director at Fitch Ratings, said April 19. Fitch has a stable outlook on the Netherlands which it will review in the next months. “If the Netherlands’s policy doesn’t change, it could be argued, I’m not saying it will happen, it could be argued that this would involve a negative outlook.”

The costs for the Netherlands of losing its top credit rating would be high, European Central Bank Governing Council Member Klaas Knot, who also heads the Dutch Central bank, said April 13 at the University of Amsterdam. “If we would lose our AAA rating, it could lead to 100 basis points extra interest rate on our government debt and to 4 billion euros of extra interest costs annually,” Knot said.

“This is surely putting in danger the credit rating but that is not our fault,” Labor’s Samsom said in a televised interview yesterday. “We can blame Rutte for this because he wasted his time with those negotiations,” Samsom said.

The Liberal Party, led by Rutte, would win 37 of the 150 parliamentary seats if general elections were held now, according to an April 19 Ipsos Synovate poll. That’s up 6 seats from the number the party currently holds. Seats held by the Freedom Party would drop to 18 from 24, while the second governing party, the Christian Democrats, would lose 9 seats to 12.

“I don’t think the financial markets will get really worried but reforms and budget cuts are essential,” Arnoud Boot, professor corporate finance and financial markets at the University of Amsterdam, told NOS television in an interview yesterday. “The Netherlands eventually will come with an austerity package,” Boot said.

 

Citigroup contro l’Olanda. Non più un’economia "centrale" dell’Europa (26.3.2012) WSI

Sino ad ora considerato uno dei membri più sicuri insieme alla Germania. Paese AAA, ma i dubbi aumentano. L’Olanda potrebbe arrivare a perdere il rating massimo, nonostante il basso indebitamento. Ne sono convinti gli analisti di Citigroup.

"Nonostante il debito del governo olandese (66% nel 2011) rimanga ben al di sotto della media dell’Area euro (88%) e nonostante il governo di centro destra guidato dal Primo ministro Mark Rutte e dal ministro delle Finanze Jan Kees de Jager sia stato a lungo un promotore di politiche fiscali più severe in Europa, l’Olanda al momento non sembra soddisfare i requisiti per essere definito un paese membro centrale (core)", si legge nella nota di Jurgen Michels, di Citigroup.

La scarsa performance ell’economia olandese renderebbe difficile ormai che il paese riesca a tagliare il deficit sotto il 3% del Pil nel 2012, come precedentemente stimato. "Come conseguenza della crisi bancaria e del debito sovrano, le condizioni di finanziamento in Olanda sono peggiorate, mettendo in una posizione finanziaria sempre più difficile le famiglie con elevato indebitamento. Il tutto dovrebbe portare a una contrazione dei prezzi delle case e della domanda interna.

Secondo Citi dunque solo la Germania sarebbe ora l’unica vera economia da rating AAA in Europa.

Ecco le caratteristiche richieste da Citi per definire un paese membro come "core": 1) situazione finanziaria in ordine, sia da parte del settore pubblico, sia da parte del settore privato; 2) promotore di riforme strutturali e di maggiore serietà fiscale, in cambio degli aiuti consegnati ai paesi più deboli; 3) dipendenza minima del sistema bancario dalla liquidità nell’eurosistema.

 

Olanda/ Nessun accordo su austerity, verso elezioni anticipate (21.4.2012) Tmn

Lunedì prossimo consiglio dei ministri eccezionale.

Paesi Bassi verso elezioni anticipare, dopo il fallimento dei negoziati tra la coalizione di governo e i suoi alleati in Parlamento sulle misure per ridurre il deficit pubblico. "Devo informarvi che oggi i tre partiti (seduti al tavolo del negoziato) non sono riusciti a trovare un accordo - ha detto il premier olandese, Mark Rutte - le elezioni appaiono evidenti". Il governo olandese è formato da una coalizione tra il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia del premier e l'Appello Cristiano Democratico, con l'appoggio esterno del Partito per la Libertà, formazione di estrema destra di Geert Wilders. Rutte ha quindi aggiunto di aver convocato per lunedì mattina un Consiglio dei ministri eccezionale per affrontare la questione. "Presenterò delle proposte al governo per adottare le misure necessarie", ha precisato, sottolineando che sarà "nell'interesse dei Paesi Bassi", senza aggiungere ulteriori dettagli. "Questo significa semplicemente elezioni, a settembre o a ottobre", ha detto Diederik Samsom, il leader del principale partito di opposizione, il partito laburista PvdA.

 

In Olanda è crisi di governo (21.4.2012) Journal

Niente accordo sul piano di austerity e il premier olandese Mark Rutte apre la crisi di governo. Si va verso le elezioni anticipate.

In una conferenza stampa, il Primo Ministro olandese Mark Rutte ha annunciato che il paese sta andando verso le elezioni anticipate.

La crisi di governo si è aperta dopo il fallimento delle trattative tra la coalizione che sostiene il governo e il Partito della Libertà dell’euroscettico Geert Wilders sulle misure di austerità da adottare per risanare i conti pubblici.

Per riportare il disavanzo nei conti pubblici entro i limiti imposti dall’Unione europea il governo ha proposto un piano di austerity da 16 miliardi di euro.

I colloqui tra le formazioni politiche per definire le singole misure sono iniziati il 5 marzo scorso e nelle previsioni non sarebbero dovuti durare più di tre settimane. Il protrarsi dello stallo politico ha indotto il premier Mark Rutte a paventare la possibilità di andare alle elezioni anticipate.

 

Paesi Bassi: crisi di governo, si va alle urne (21.4.2012) Euronews

L’Olanda andrà alle elezioni anticipate. Lo ha annunciato il premier Mark Rutte dopo il fallimento delle trattative tra il governo di minoranza e la destra di Geert Wilders. Lo scontro riguarda le misure da adottare per riportare i conti pubblici in linea con gli obiettivi fissati dall’Unione europea.

Il governo di centro-destra si è retto finora solo grazie all’appoggio esterno del partito populista di Wilders. Quest’ultimo ha dichiarato che ‘‘prima si andrà a votare e meglio sarà’‘.

Per rispettare il Patto di stabilità, i Paesi Bassi devono far scendere il rapporto deficit-Pil dal 4,7% del 2011 al 3%. Per farlo, è necessario varare una manovra da 16 miliardi di euro sulle cui caratteristiche la coalizione non ha trovato un accordo.

 

Olanda: governo; andiamo verso elezioni anticipate (21.4.2012) Swissinfo

In Olanda è crisi: il premier Mark Rutte ha oggi detto che si va verso elezioni anticipate dopo il fallimento delle trattative tra la coalizione di governo e il partito populista di Geert Wilders sulle misure da adottare per riportare i conti pubblici in linea con gli obiettivi fissati con l'Unione europea. Per Rutte, dopo il fallimento dei negoziati, "sembra evidente" che si vada a elezioni anticipate. Del resto, il governo di minoranza di centro-destra da lui guidato si è retto finora solo grazie all'appoggio esterno del Pvv di Wilders e il ricorso alle urne sembra ora essere l'unica strada percorribile dopo la frattura intervenuta con il leader del partito anti-immigrazione. Lo stesso Wilders ha dichiarato che "prima si andrà a votare e meglio sarà". A rompere il già fragile equilibrio tra i partiti di governo e il Pvv è stato il confronto sulle misure da prendere per riportare in linea con il Patto di stabilità dell'Ue il rapporto deficit-Pil che nel 2011 è stato pari al 4,7% (28 miliardi di euro). Per far scendere il rapporto deficit-Pil sotto il 3%, come richiesto dalle regole dell'Ue, l'Olanda dove ora mettere in cantiere una manovra da 16 miliardi di euro.

 

01:42:42 . 22 Apr 2012
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http://davidepoli.blogattivo.com/Tutto-Esteri-b1/Olanda-nessun-accordo-sull-austerita-probabili-elezioni-anticipate-b1-p1813.htm

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